Garbo “R”

Anno: 1973
Prima Produzione: Sirrah
Materiale: plafoniera in acciaio laccato, frange in tessuto, 5 lampadine al led.
Colori: plafoniera bianca, frange bianche
Misure: plafoniera 2 x 112 cm. Frange due varianti: 160 cm/ 300 cm.

Descrizione:

Una cascata di luce scintillante una parete di fili, trasparente uno specchio traslucido che si muove con un alito d’aria creando uno sfavillio luminoso, una magica presenza in uno spazio. Può dividere gli ambienti, enfatizzare un’esposizione. Elemento a soffitto di forma rettangolare. Al supporto è applicata una frangia in tessuto bianco, facilmente smontabile lavabile, termoresistente e ignifugo. Le altezze previste sono due: 300 cm da soffitto a terra e 160 cm per altezza tavolo. E’ possibile tagliarne la frangia per ridurne l’altezza. Usate singolarmente o accostate, con la loro collocazione non obbligata, casuale, vivono nello spazio liberamente. Sono diaframmi luminosi che separano l’ambiente senza limitarlo, si attraversano e, davanti ad una finestra, creano fluttuanti trasparenze. Il nome “Garbo” fu suggerito da Dino Gavina in omaggio all’attrice Greta Garbo, a sottolinearne la particolare bellezza ed eleganza. La Garbo è stata inclusa dal Tokyo National Modern Museum nella propria collezione permanente.

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Varianti

Garbo “Q”

Mariyo Yagi