Paradisoterrestre apre le porte della sua nuova casa in via De’ Musei 4 a Bologna

11 ottobre 2018

“Ho pensato allo spazio come all’abitazione di un ‘collezionista ideale’, ispirandomi allo stile italiano degli anni Settanta. L’architettura interna rispetta la storia del palazzo, pur rivelando nelle scelte un taglio decisamente contemporaneo.”

Pierre Gonalons, direttore creativo


 

Marchio storico del design italiano, pensato già alla fine degli anni Settanta da Dino Gavina e tornato a vivere nel 2017 grazie a Gherardo Tonelli, Paradisoterrestre nel suo nuovo corso spazia tra storia e innovazione, riedizioni di pezzi storici e nuove collezioni.

 

La scelta di Bologna per la sua prima casa vuole essere un omaggio al ruolo che la città ricoprì nella storia del design a partire dagli anni Cinquanta, proprio grazie all’avventura imprenditoriale del bolognese Dino Gavina, figura unica di committente, collezionista-mecenate, editore, operatore culturale e catalizzatore di creatività, che collaborò con i maggiori progettisti e artisti del suo tempo.

 

Per raccontare al pubblico il suo concetto di dialogo tra design e arte sotto il comune denominatore della ricerca, della qualità e della bellezza, Tonelli sceglie un affascinante appartamento al primo piano di un palazzo storico, situato nella centralissima zona del “Quadrilatero”, a pochi passi da Piazza Maggiore. Qui nacquero le principali attività economiche, l’università, gli ospedali, i musei, i teatri, le torri, le osterie; oggi cuore nevralgico dello shopping del lusso bolognese. Una scelta anche simbolica quella di collocare Paradisoterrestre in Via De’ Musei 4, con ingresso sotto al Portico della Morte e affacci dalla meravigliosa terrazza sulla Chiesa di Santa Maria della Vita.

 

Pierre Gonalons, direttore creativo del nuovo spazio e designer di fama internazionale con sede a Parigi, ha realizzato il progetto degli interni:

“Ho pensato allo spazio come all’abitazione di un ‘collezionista ideale’, ispirandomi allo stile italiano degli anni Settanta. L’architettura interna rispetta la storia del palazzo, pur rivelando nelle scelte un taglio decisamente contemporaneo. Abbiamo recuperato e restaurato le porte originali che davano sulla terrazza posizionandole all’interno. Le stanze, aprendosi una sull’altra, riservano delle sorprese davvero scenografiche, come il soffitto rosso e la magnifica lampada lunga 7 metri, esemplare unico realizzato dall’architetto TakahamaTutto è stato realizzato su misura, persino il lavabo ed il piano cucina in travertino, omaggio a Carlo Scarpa, uno dei grandi maestri che collaborarono con Gavina. Ho inoltre appositamente disegnato per lo spazio un lampadario e delle applique in vetro di Murano.”

 

Una casa abitata dagli oggetti, manufatti da contemplare e usare: pezzi unici di designer ed architetti del calibro di Carlo Scarpa, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Ignazio Gardella si mescolano a riedizioni storiche e produzioni contemporanee dal catalogo Paradisoterrestre, come le collezioni di sedute Naeko, Marcel e Mantilla di Kazuhide Takahama, i Fiori Futuristi di Giacomo Balla e la collezione All Around firmata nel 2018 da Pierre Gonalons. Alle pareti importanti opere di artisti internazionali: Roberto Sebastián Matta, Li Yuan-Chia, Alberto Biasi solo per citarne alcuni.

 

Una casa da vivere che ospiterà mostre ed eventi culturali, per un’esperienza totale dell’universo Paradisoterrestre tra arte, architettura e design d’autore.

 

apertura al pubblico dal 26.10.18

da martedì a sabato orario continuato 11-19